Lamiat
Storie dall'altro lato · Piccolakiller
Lamiat
Pubblicato il 28 settembre 2026
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Non lasciate mai le porte delle camerette socchiuse durante la notte. Perché se sentite un respiro vicino al lettino dei vostri figli e pensate sia soltanto il loro, potreste scoprirvi a guardare una figura immobile che vi sta fissando nel silenzio.

Non c’è terrore più grande di quello che colpisce una madre quando sente il pericolo minacciare la carne della‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ sua carne.

Accadde sempre in quella casa, in un’altra notte segnata dal silenzio irreale di quelle mura. Mia zia si alzò dal letto spinta da quel sesto senso viscerale che solo le madri possiedono, un’inquietudine improvvisa che ti sveglia di colpo e ti fa battere il cuore in gola. Il suo piccolo, di appena un anno o due, dormiva nella‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ sua culla nella stanza accanto.

A passi leggeri si avvicinò alla porta della cameretta per controllare che tutto andasse bene. Ma non appena varcò la soglia, l'aria nella stanza le parve diventare improvvisamente fredda, densa, quasi irrespirabile.

Non era sola.

Accanto alla culla, completamente immobile, si ergeva una figura alta e scura. Non era una semplice ombra, ma una presenza‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ d'angoscia pura che sovrastava il corpo fragile del bambino, osservandolo in un silenzio tombale. A mia zia si gelò il sangue nelle vene. Il tempo sembrò fermarsi, mentre il terrore primordiale della perdita spazzava via ogni traccia di ragione o di paura per se stessa.

In quell'istante, come se si fosse accorta di essere osservata, l'entità iniziò a muoversi. Allungò‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ le sue braccia spettrali verso l'interno della culla, piegandosi sul piccolo per afferrarlo e portarselo via nell'oscurità.

Mia zia non ci pensò due volte. In preda a un istinto materno cieco e disperato, senza curarsi di chi o cosa si trovasse davanti — che fosse un intruso in carne ed ossa o una creatura spuntata dall'inferno — si scagliò a‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ corpo morto sopra la culla. Si frappose con tutto il peso del suo corpo tra le grinfie di quella presenza e il suo bambino, stringendo il figlio a sé in un abbraccio protettivo, disposta a farsi straziare pur di non permettere a quella cosa di portarglielo via.

Quando riaprì gli occhi, stringendo ancora il piccolo che piangeva spaventato dal trambusto,‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ la figura era svanita. Ma il gelo che aveva lasciato in quella stanza rimase impresso nella memoria di mia zia per sempre.

Quando cala la notte e la stanza dei vostri figli diventa troppo fredda all'improvviso, non fermatevi sulla soglia. Controllate sempre chi o cosa si trova in piedi nell'angolo più buio della stanza, e ricordatevi che alcune ombre non‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ nascono dalla luce, ma stanno solo aspettando il momento giusto per allungare le mani.

-S&J

Un po' di Cultura

Gli antichi chiamavano queste entità "Spettri delle Culle" o Lamiat: presenze parassite del folklore oscuro che non cercano il sangue, ma l'innocenza e l'energia pura dei neonati. Si insinuano nelle stanze quando la casa dorme, posizionandosi ai piedi dei letti‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ per cibarsi delle paure dei più piccoli.

A differenza di un classico fantasma o di uno spirito legato a un luogo per via di un evento passato, questa entità viene spesso descritta come un parassita d'ombra.

Le caratteristiche principali

Il legame‍​‌​​​​​‌​​‌‌​‌​​​​‌‌‌​​‌​‌‌​​‌​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌​​​‌‌​‌​​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ con i miti antichi

Nel folklore di diverse culture esistono figure simili che si legano a questo concetto:

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