Pov1
​Il Capitolo Perfetto · Fiby
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Pubblicato il 24 settembre 2026
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Nelle luci soffuse della tua camera, eri circondato dal bagliore del monitor. Righe di bozze, schede di personaggi e dettagli di trama scorrevano sullo schermo mentre lavoravi al tuo progetto più ambizioso: una piattaforma web ideata per permettere agli scrittori emergenti di pubblicare i propri libri e condividere le loro storie con il mondo. Avevi curato ogni singolo dettaglio dell'estetica‍​‌​​​​​‌​‌‌​​‌​‌​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌‌​​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ e delle funzionalità per gli autori, ma c'era un problema tecnico costante che non riuscivi a risolvere. Un errore nel codice del backend faceva andare in crash la pagina ogni volta che provavi ad caricare l'editor per i capitoli.

Eric era un vero e proprio informatico: uno di quelli che vedevano il mondo in termini di logica, algoritmi e architetture‍​‌​​​​​‌​‌‌​​‌​‌​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌‌​​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ di codice pulite. Era diretto, pragmatico, ma c'era una gentilezza spontanea nella sua prontezza ad aiutarti che ti colpì subito. Gli condividesti i file senza esitare.

​Nei giorni successivi, la routine si stabilizzò perfettamente. Tu continuavi a gestire e costruire tutto il sito, definendo ogni sezione, mentre Eric ti faceva da spalla: correggeva i bug del backend, ti dava suggerimenti‍​‌​​​​​‌​‌‌​​‌​‌​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌‌​​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ tecnici e si assicurava che la sicurezza reggesse per proteggere le opere degli autori.

​"Eric, guarda come ho strutturato la pagina di lettura!" gli scrivesti una sera, inviandogli lo screenshot completo dell'interfaccia che avevi creato.

​"L'hai definita benissimo," ti rispose Eric dopo pochi minuti. "Ho solo ottimizzato la gestione dei file pesanti per fare in modo che le‍​‌​​​​​‌​‌‌​​‌​‌​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌‌​​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ tue impostazioni scorrano veloci. Fai tutto tu, io mi limito a tenerti la scala mentre costruisci il tuo capolavoro."

Leggere quelle parole ti fece spuntare un sorriso spontaneo. Dietro l'atteggiamento preciso dell'informatico, c'era un'attenzione sincera e premurosa nel sostenere ogni tua decisione.

​La svolta arrivò poche settimane prima del lancio ufficiale. Dopo un'altra sessione serale passata a rifinire le ultime‍​‌​​​​​‌​‌‌​​‌​‌​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌‌​​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ funzionalità, scopriste di abitare a poche fermate di treno di distanza e decideste di vedervi dal vivo.

​Il giorno dell'incontro, lo aspettavi in un piccolo bar vicino alla stazione, con un po' di agitazione. Quando Eric varcò la soglia — alto, con lo zaino in spalla e uno sguardo solare ma attento — vi riconosceste all'istante.

​I primi minuti furono‍​‌​​​​​‌​‌‌​​‌​‌​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌‌​​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ un mix di timidezza e sguardi rubati, ma bastò iniziare a parlare del sito e dei libri che stavi per ospitare per far sparire ogni imbarazzo. Parlare dal vivo rendeva tutto più intenso: la voce di Eric era calda e rassicurante, e il modo in cui ti ascoltava ti faceva sentire completamente valorizzato.

​"Sai," gli dicesti a un certo punto,‍​‌​​​​​‌​‌‌​​‌​‌​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌‌​​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ stringendo tra le mani la tazza di caffè, "senza il tuo supporto per risolvere quel bug, questa piattaforma per scrittori sarebbe ancora bloccata."

​Eric si sporse leggermente verso di te sul tavolino, incrociando i tuoi occhi con un sorriso dolce. "Hai fatto tutto tu. Io sono solo stato fortunato a poterti dare una mano... e a incontrare una persona come‍​‌​​​​​‌​‌‌​​‌​‌​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌‌​​​​‌‌​​‌​‌​​‌‌​​​‌​​‌‌​​‌‌​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ te."

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