Capitolo 3: natale al sangue
Fiamme Gemelle · Piccolakiller
Capitolo 3: natale al sangue
Pubblicato il 9 settembre 2026
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Hey V, ti ricordi quel Natale a casa mia?

​Tua mamma ti cacciò di casa: disse che non poteva pensare anche a voi "figli" durante un lutto che durava ormai da anni. Perdere l'amore della propria vita è dura, ma questo non giustifica l'essere egoisti con i propri bambini.

​Ti ricordi che convinsi mamma a farvi venire da noi per‍​‌​​​​​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​‌‌​​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌​​​‌‌‌​​​​​‌‌​‌​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​​‌​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ passare il Natale insieme?
Sicuramente ti ricorderai di quando una dodicenne vi ha stracciati a poker.

Sì, "la fortuna dei principianti".

Intanto, però, vinsi cinque euro e otto cioccolatini.

​Ti ricordi quando hai imbrogliato a Monopoli? Oppure quando, a mezzanotte, abbiamo aperto i regali ed eri triste perché ne avevi ricevuto solo uno?
Ho rinunciato alla mia collezione di Gormiti‍​‌​​​​​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​‌‌​​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌​​​‌‌‌​​​​​‌‌​‌​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​​‌​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ per te.
Ti ho passato il regalo e ti ho detto: "Non mi piacciono, prendili tu che ti somigliano".
E abbiamo litigato per tutta la sera perché tu non avevi un regalo per me.
Ma cosa volevi regalare a una dodicenne che si sentiva già adulta?

Sapevi bene come funzionava nella nostra famiglia: dopo i dieci anni sei adulto. Ti‍​‌​​​​​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​‌‌​​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌​​​‌‌‌​​​​​‌‌​‌​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​​‌​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ comporti da adulto perché non sei più un bambino: non si piange e non si guardano i cartoni animati, perché sono cose da piccoli.

​Ti ricordi che il giorno dopo, da zia, hai litigato con tuo fratello? Che siete usciti e avete persino rotto la porta?
Ti ricordi che poi sono corsa da voi e ci siamo abbracciati? Perché sì,‍​‌​​​​​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​‌‌​​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌​​​‌‌‌​​​​​‌‌​‌​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​​‌​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ nei momenti di rabbia ci siamo detti cose non vere, cose che ci hanno ferito nel profondo.

​E ti ricordi di quei due babbuini del palazzo affianco che mi bullizzavano?
E tu, piccolo combinaguai, gli hai spaccato il naso.
Che poi ho rotto il braccio all'altro é un piccolo segreto che ti sei portato nella tomba. A proposito: grazie per‍​‌​​​​​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​‌‌​​‌‌​​​​‌​​‌‌​​‌​​​‌‌‌​​​​​‌‌​‌​‌​​‌‌‌​​‌​​‌‌​​‌​​​‌​‌‌‌​​‌‌​​‌‌​​‌‌‌‌​‌​​‌‌​‌‌‌‌⁠ esserti preso la colpa.

​Sono tutti ricordi che, prima o poi, svaniranno dalla mia mente, sostituiti da altri con il passare del tempo. Ma non fa niente. Rimarranno sempre nel mio cuore e in qualche foto, per quante poche ne abbiamo.

​"Non c'è separazione definitiva finché esiste il ricordo."

Nota dell'autrice/autore
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Commenti (3)
Boy · 19 giorni fa
👀
lunerysfrx_ · 19 giorni fa
SARA SMETTILA
Fiby · 17 giorni fa
😭